LEONARDO  solidarietà sociale e culturale

   
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TITOLO I

Denominazione - Sede - Durata 

ARTICOLO  1
E’ costituita, ai sensi della legge 383/00, una associazione non a scopo di lucro, denominata “Leonardo Sezze” che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale e di ricerca etica. 

ARTICOLO 2
L’associazione ha sede legale in Via Roma, 25 Sezze. Con deliberazione del proprio consiglio direttivo potranno essere istituite sedi operative e/o amministrative anche altrove. 

ARTICOLO 3
L’associazione “Leonardo Sezze ” ha durata illimitata. 

TITOLO II

Scopo ed oggetto 

ARTICOLO  4
L’associazione “Leonardo Sezze ” nel perseguire esclusive finalità di solidarietà sociale e culturale, non a scopo di lucro, si propone di ideare e realizzare progetti che diano alla vita, nell’ambito del territorio di Sezze e della sua provincia, una qualità quanto più possibile rispondente ai bisogni della società contemporanea, perseguendo esclusivamente finalità altruistiche e solidaristiche.

Si prefigge, perciò, di valorizzare le risorse umane e ambientali già presenti sul territorio e di sollecitare la nascita di altre.

L’associazione intende proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi  sociali e culturali assolvendo alla funzione sociale di arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

Per la realizzazione dei suoi scopi l’associazione potrà attivare una rete di collaborazioni tra le cooperative, le associazioni anche di volontariato, gli enti pubblici e privati (sono escluse le organizzazioni politiche, partitiche, sindacali) operanti nella medesima direzione con l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle finalità statutarie con divieto di distribuire utili e avanzi di gestione, anche in modo indiretto, agli associati. 

ARTICOLO 5
L’associazione si scioglie su delibera assunta dai 4/5 dei soci effettivi. In caso di scioglimento l’eventuale patrimonio dell’associazione, per qualunque causa, non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall’assemblea, sarà interamente devoluto ad altra associazione  operante nell’ambito cittadino a fini di pubblica utilità, salvo  diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento. 

ARTICOLO  6
L’associazione “Leonardo Sezze”, per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare:

a) attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documenti, concerti, rappresentazioni teatrali ;

b) attività di formazione: corsi di aggiornamento teorico/pratici per educatori, insegnanti, operatori sociali, studenti, istituzioni di gruppi di studio e di ricerca;

c) attività editoriale: pubblicazioni di ogni genere, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute. 

ARTICOLO 7
Nello svolgimento delle proprie attività, l’Associazione, che si ispira ai principi della solidarietà, potrà avvalersi dell’azione dei Soci e di quanti, in modo volontario, offriranno la loro collaborazione. In caso di particolare necessità potrà ricorrere al contributo dei propri associati ed a contributi e finanziamenti che enti, pubblici e privati, e sostenitori concederanno, e al patrimonio, costituito secondo le norme contenute nell’articolo 9   del presente Statuto.
 

ASSOCIATI - DIRITTI & DOVERI

ARTICOLO 8
Possono divenire Soci sia le persone fisiche, dopo il raggiungimento della maggiore età, sia quelle giuridiche, pubbliche e private, le quali condividano le finalità di questo statuto e si impegnino a partecipare alla vita dell’Associazione.

A tal fine si richiede la presentazione di una domanda scritta, corredata della firma di almeno due Soci presentatori.

Il Consiglio Direttivo decide sull’ammissione dei nuovi Soci; in caso di mancato accoglimento il Consiglio non è tenuto a rendere nota la motivazione.

Al momento dell’ammissione, il Socio è tenuto al pagamento della quota sociale di 50,00 Euro .

Il Consiglio Direttivo può deliberare sulla decadenza da socio dell’associazione per la mancata partecipazione alle attività dell’associazione per un periodo prolungato senza giustificato motivo.

L’Associazione si avvale anche del contributo di sostenitori i quali, senza divenire Soci e condividendo le finalità dell’Associazione stessa, versano un contributo .

I sostenitori hanno diritto a ricevere periodicamente le informazioni sulle attività dell’Associazione ed a partecipare alle relative iniziative. 

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

ARTICOLO 9
Il patrimonio dell'Associazione è costituito:

a) dalle quote  degli associati;

b) dai beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;

c) dalle somme contenute nel “fondo patrimoniale” eventualmente costituito da eccedenze economiche create dalle diverse attività dell’associazione.

d) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti e da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale;

Il patrimonio ed i redditi di gestione dovranno essere destinati al raggiungimento degli scopi dell’Associazione.

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l'associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell'associazione saranno costituite:

a) dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;

b) da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);

c) da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell'associazione;

d) contributi di organismi internazionali;

e) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, e proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi;

Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:

- beni mobili ed immobili:

- donazioni, lasciti o successioni;

Nel corso della vita dell'associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dalla associazione. 

ARTICOLO 10
La contabilità relativa alle attività sociali è tenuta osservando le disposizioni di legge ed istituendo i registri e le scritture dalle stesse previste.

Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio  verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 11
Gli organi dell’Associazione sono: 

a) l’Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il vice Presidente;

e) il Segretario;

f ) il Tesoriere; 

Tutti gli incarichi sociali sono assolutamente gratuiti e per la partecipazione alle riunioni degli organi e l’espletamento delle funzioni correlate alle cariche ricoperte non possono essere corrisposti compensi a qualsiasi titolo, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute. 

ASSEMBLEA DEI SOCI 

ARTICOLO 12
L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l'universalità degli associati e le sue deliberazione prese in conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti gli associati.

L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

L'assemblea è il massimo organo deliberante.

In particolare l'assemblea ha il compito:

a) di ratificare l'entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo;

b) di approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo, di deliberare sulle modifiche dello statuto dell'associazione e sull'eventuale scioglimento dell'associazione stessa.

ARTICOLO 13
L'assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all'anno entro il mese di aprile.

Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell'associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci.

La convocazione è fatta dal Presidente dell'associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione raccomandata spedita agli associati o consegnata a mano almeno otto giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell'avviso di convocazione all'albo dell'associazione presso la sede almeno quindici giorni prima della data della riunione, o a mezzo fax e posta elettronica. Nella convocazione dovranno essere specificati l'ordine del giorno, la data, il luogo e l'ora dell'adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L'assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione. 

ARTICOLO 14
Hanno diritto di intervenire all'assemblea i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona.

Spetta al presidente dell'assemblea constatare la regolarità delle deleghe. 

ARTICOLO 15
Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell'assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati.

In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti.

Per la modificazione del presente statuto o per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione e il parere favorevole del Consiglio Direttivo.

L'assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o in sua assenza dal vicepresidente o, in assenza di quest'ultimo, da un membro del Consiglio Difettivo designato dalla stessa assemblea.

Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell'associazione o, in caso di suo impedimento, da persona nominata dall'assemblea.

I verbali dell'assemblea saranno redatti dal segretario, e firmati dal presidente dal vice presidente  e dal segretario stesso.

Le decisioni prese dall’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti.

Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente e dal vice presidente e dal segretario. 

CONSIGLIO DIRETTIVO 

ARTICOLO 16
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a cinque, e non superiore a quindici, incluso il presidente che è eletto direttamente dall’assemblea.

L'assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall'assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.

Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l'amministrazione ordinaria e straordinaria, l'organizzazione e il funzionamento dell'associazione, l'assunzione eventuale di personale dipendente; di predisporre il bilancio dell'associazione sottoponendolo poi all'approvazione dell'assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai soci.

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici. 

ARTICOLO 17
Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il vicepresidente, il tesoriere e il segretario.

Sarà in facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell'associazione.

Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l'approvazione all'assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie. 

ARTICOLO 18
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o soci che nell'ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione.

In ogni caso i nuovi consiglieri decadono insieme a quelli che sono in carica all'atto della loro nomina.

Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l'assemblea per nuove elezioni. 

ARTICOLO 19
Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del presidente ogni qualvolta se ne dimostra l'opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso.

Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo lettera raccomandata o da consegnare a mano, a mezzo fax, posta elettronica o sms oppure telegramma.

L'avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all'ordine del giorno. 

ARTICOLO 20
Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.

La riunione è presieduta dal presidente dell'associazione o, in caso di sua assenza dal vicepresidente o in assenza di quest'ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all'associazione.

Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell'associazione o in caso di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente dal vicepresidente e dal segretario.

ARTICOLO 21
Al tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell'associazione; tutti gli altri libri vengono tenuti dal segretario.
 

ARTICOLO 22
Il presidente è eletto dall’assemblea e dura in carica tre anni. La prima nomina è ratificata nell’atto costitutivo.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci.

Il Presidente assume nell’interesse dell’associazione tutti i provvedimenti, ancorché, ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile.

Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il comitato direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.

In particolare compete al Presidente:

- predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’associazione;

- redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’associazione;

- vigilare sulle strutture e sui servizi dell’associazione;

- determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’associazione e gli associati;

- emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’associazione.

Il presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi ed i compensi.

Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del presidente lo stesso e’ sostituito dal vicepresidente. 

NORME FINALI 

ARTICOLO 23
Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile.
 

 
 

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